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Pensieri,parole, puntini, puntini, puntini....Se ci sono, sono altrove, se non ci sono, sono qui.. .....-26... ....Assente..ma giustificata! ... ...Coloro che non sanno vivere ora non vivranno mai.. J. Gaarder,La ragazza delle arance. ..Finalmente l'aria d'inverno è arrivata. Fuori il freddo punge e tutto sembra congelato sotto il cielo bianco. Ogni pensiero brutto si allontana dalla mia mente come per magia ed io sono serena. Con la musica che suona dalle casse del computer, il piumino impolverato poggiato sulla scrivania e le mille cose da fare che riempiranno questa lunga giornata. Giornata iniziata presto, come di rado capita la domenica, con un risveglio durato ore, in compagnia di un bellissimo libro che con difficoltà riesco a chiudere, comprato ieri girovagando con la mia Primula in una splendida roma. Città invasa da femministe incazzate, da vecchiette preoccupate per il tram da prendere per tornare a casa, dipinti mostrati in piazza e rapinatori travestiti da baristi... Pomeriggio splendido. Mesi splendidi.. In attesa di una nuova partenza. In attesa di oggi pomeriggio. In attesa della prossima telefonata, del prossimo "buongiorno". .. I pensieri astratti, quelli che rimangono solo idea e non prendono forma nel reale, sono deleteri. Ti fanno arrivare, con il ragionamento, alla conclusione di ogni dilemma, ma poi non ti aiutano nemmeno a fare un passo in avanti. Ti spingono a pensare, a pensare, a non far altro che pensare, e intanto con il corpo rimani ferma, mentre tutto intorno si muove, persino i ragnetti sul muro o i vermiciattoli nelle castagne. Fanno perdere qualsiasi energia, anche le più nascoste, quelle di riserva, lasciando, però, l'essenza dei fatti immutata,banalmente uguale a prima. Quale sarà mai il problema? Bella domanda. Il problema è che in questo momento, oggi e ora, vorrei essere il centro del mondo: vorrei che tutto fosse fatto seguendo i dettami della mia legge, una legge non troppo severa, seppur esigente. E invece, il mondo non va proprio in questo modo e mi accorgo che, facendo così, finisco ancora di più nell'angolo uscendo definitivamente fuori dal cerchio in cui stanno gli altri. Vorrei che tutti fossero a mia disposiozione, vorrei che ogni persona sulla faccia della terra fosse in tacito accordo con me e facesse quello che io desidero anche soltanto nei pensieri. Non vorrei essere una ragazza tutta casa e lavoro, vorrei fare tutto quello che non ho mai fatto, o forse continuare a fare quello che ho sempre fatto con la mia solita grinta che, il più delle volte, mi fa sentire invincibile. Vorrei che fuori da casa mia, dalla mia classe, tutti notassero che esisto, vorrei essere indispensabile anche solo a me stessa, perchè mi accorgo che, spesso, sono io la prima a fare a meno di me. E invece io dovrei essere il punto di partenza, almeno nella mia testa...a volte mi accorgo di essere solo un punto di arrivo. Che cosa voglio di più di quello che ho? Niente. Ho tutto quello che mi rende felice, ma oggi, in questa domenica in cui ancora non so come sia il tempo fuori dalla mia stanza, mi sembra di essere trasparente e le cose trasparenti proprio non mi piacciono. E' un mio problema, una di quelle apocalissi create dalla mia testa, partorite senza troppo travaglio dai miei pensieri, frutto di una pessima settimana che, mi auguro, finisca in un baleno. ... E' proprio vero che queste pagine virtuali sono per me un po' un fazzoletto di carta sul quale soffiarmi il naso, con cui asciugare le lacrime e sulle quali buttare tutta la rabbia nei momenti peggiori.. Giornata pessima, degna della serata appena trascorsa. Una serata che VOLEVO fosse bella e serena, nonostante un mal di testa atroce, la pioggia, il vento e chi più ne ha più ne metta... Calci in faccia inaspettati, fatica sprecata, rabbia, tanta rabbia che erano secoli che non provavo. E sempre perchè a me piace la pace, perchè non voglio liti, perchè vorrei mettere tutto in ordine quando l'ordine non c'è. E alla fine chi è arrabbiato con un altro se la prende con me e mi ricopre di insulti, mi lascia andare via da una serata che era anche la mia senza rimorsi... Ed ora mi ritrovo qui con tante parole rimaste in bocca, con la testa che mi scoppia e le lacrime tutte in fila sul bordo degli occhi, a pensare e ripensare...a riflettere sul fatto che più mi dimostro aperta e disponibile e più ricevo botte in pancia, quando basterebbe comportarmi male anche io e tutti sarebbero ai miei piedi... Devo proprio diventare una stronza per ottenere rispetto, devo cominciare a farmi seriamente gli affari miei per non rischiare di passare giornate come quella di oggi che fanno male a me e a tutto quello che mi sta intorno.. Non si finisce mai di imparare, ed io questo lo so bene...non credevo mi mancassero così tanti tasselli per capire come vanno le cose intorno a me... Armata di martello e chiodi cercherò di ricostruirmi dopo questo ennesimo scossone... .. Oggi che ho tempo ( e voglia), approfitto per lasciare qualche altra impressione su questo diario vuoto per metà.. In compagnia dei miei radiohead, anch'essi trascurati, con le lenzuola del letto appena cambiate e la testa leggera.. Davanti a questo schermo che, tutto d'un tratto non mi dice più niente..e pensare a tutte le ore che ci ho passato davanti..in attesa di qualche chiacchiera, nella speranza di scoprire qualcosa, di trovare la chiave di volta della mia vita.. Quei giorni di frenesia legata al nulla, di serate passate senza nemmeno che me ne accorgessi, tutti quei giorni mi sembrano lontani anni luce; la mie mani su questi tasti, ispirate dal nulla non esistono più, la Beatrice che sognava cose impossibili, quella che credeva che sarebbe arrivata la maga con la bacchetta magica non esiste più.. Una mia cara amica sta soffrendo in questi giorni: tutto il mondo le è crollato addosso in un istante, prima che lei stessa potesse fare qualcosa ed io, vivendo il suo dolore, è come se mi rivedessi allo specchio qualche anno fa, quando ogni cosa mi spaventava, quando credevo che non avrei mai superato tutta quella solitudine, quando pensavo a quale potesse essere il modo meno "indolore" per defilarmi dal resto del mondo. Vedere lei è come vedere me, e il non riuscire a fare nulla,il non riuscire ad aprirle la porta "del domani" per farle vedere che sarà meglio di oggi mi atterrisce..perchè io so che si rialzerà da sola e con le sue forze ma non so come assicuraglielo, come farle capire che ogni giorno dovrà passare ma che alla fine arriverà una mattina più chiara delle altre che le darà modo di capire che tutto è finito... Io me la ricordo quella mattina, fine di febbraio, fuori freddo e pioggia fina fina. Cielo grigio che prometteva temporale, proprio come piace a me, ed io sveglia da poco ho capito che il mio momento era arrivato, che potevo chiudere la scatola dei momenti brutti e prenderne una nuova di zecca, metterci un'etichetta dei colori più belli e scriverci sopra: "COSE BELLE".. Io l'ho sentito anche se a quel momento non ho dato particolare importanza.. Ma ora so che era l'inizio della "rinascita" che mi ha portato ad ora, quando tante delle cose che volevo cambiare di me e della mia vita sono mutate come per magia.. Oggi, quando la mattina mi sveglio e sorrido, quando mi addormento e faccio un bilancio positivo della mia giornata, anche se tanto bella poi non è stata! Ricordo quella mattina perchè adesso ho le "armi" per capire che quella è stata la svolta.. E sono sicura che anche per te arriverà, amichetta mia, basta solo non avere fretta, rimboccarsi le maniche e lavorare perchè il giorno perfetto arrivi..quello che ha i colori che più ami, quello che sprigiona i profumi che più ti piacciono...quello che, finalmente, ti farà rialzare da terra, senza nemmeno che tu possa accorgertene! ... Non c'è tempo... Non c'è tempo per nulla, nemmeno per riposarsi! A scuola sto lavorando come una matta: i miei bambini sembrano ascoltarmi un giorno si ed uno no.. A casa ci sono sempre mille cose da fare: spesa, pulizie, riordinamenti vari... E poi c'è la mia primuletta adorata, con la quale vorrei stare 25 ore su 24 e che, invece, riesco a vedere a malapena due ore al giorno.. La mia vita è pienissima, talmente tanto colma che fra poco straboccherà! Ma è bella e serena come raramente prima d'ora è stata! .. Vorrei giornate fatte di almeno 40 ore per passare una quantità di tempo considerevole con la mia Primuletta-topodalaboratorio, lontani da ansie, preoccupazioni e impegni vari.... .....Si inizia nuovamente.. Finalmente è arrivata anche l'emozione che mi permette di affrontare le cose con la mia proverbiale grinta. Sono contenta: mi piace il mio lavoro, ho voglia di rivedere i miei piccini e mi piace l'idea di ricominciare un nuovo anno scolastico in compagnia delle loro vocine, delle loro gioie; risolvere le loro difficoltà, prenderli per mano e accompagnarli per strade che non conoscono e che possono sembrare in salita. Seconda elementare, una classe "semplice".. Sarà sicuramente un anno scolastico più rilassante, meno faticoso e forse più divertente..nella certezza di essere una privilegiata: non solo per il lavoro ma per tutto quello che gli sta intorno.. IO SONO FELICE!!!! ...Test per l'accesso alla facoltà di logopedia fatto. Risultato: Beatrice 0 università degli studi Tor Vergata 1! Ma cosa importa? Ho ricevuto un dono tanto importante agli inizi del mese di Aprile che posso ritenermi più che contenta... Non si può avere tutto nella vita: io ho tutto quello che è importante anche se, probabilmente, non diventerò mai una logopedista....poco male!!! ,, Credo che il mio corpo si stia imponendo di riprendere il fusorario lavorativo. Sono sveglia dalle sette di questa mattina, colta da una sorta di eccitazione che mi tiene sveglia nonostante io senta di avere sonno.. Sono iperattiva e nello stesso tempo tremendamente oziosa: voglio godermi gli ultimi giorni di vacanza prima del rientro al lavoro dove mi aspetteranno riunioni, marmocchi, quaderni, libri e matite da temperare.. Ma sono contenta, nonostante il ritorno ai ritmi di sempre mi spaventi non poco. Sveglia, lavoro, casa, spesa...io vorrei avere tempo per tutto il resto senza bisogno di ritagliare minuti. Ma sono sicura che qeusta volta ce la farò: i persupposti sono estremamente diversi, la mia vita è tanto cambiata che non potrà andare tutto come sempre! E' tutto così chiaro e semplice che delle volte mi spavento piacevolmente. Dove sono i problemi di sempre? dove sta l'ansia, le preoccupazioni e le questioni da risolvere??? Non ci sono, è tutto passato, ecco quello che serenamente mi ripeto....il peggio è passato e tutto il bello che prima non riuscivo a scorgere ha finalmente bussato alla mia porta! ..ci voleva.. ... Questa canzone è semplicemente meravigliosa..il testo è da brividi.. When I'm at the pearly gates This will be on my videotape, my videotape Mephistopheles is just beneath and he's reaching up to grab me This is one for the good days and i have it all here In red, blue, green Red, blue, green You are my center When i spin away Out of control on videotape On videotape On videotape On videotape This is my way of saying goodbye Because I can't do it face to face I'm talking to you after it's too late From my videotape No matter what happens now You shouldn't be afraid Because I know today has been the most perfect day I've ever seen Quando sarò ai cancelli perlati*
questo sarà sulla mia videocassetta Mefistofele sarà al di sotto e cercherà di afferrarmi questo sarà uno dei giorni belli e ce li ho tutti qui in rosso, blu, verde, rosso, blu, verde tu sei il mio centro quando giro fuori controllo su una videocassetta su una videocassetta su una videocassetta questo è il mio modo per dirti addio perchè non posso farlo faccia a faccia sto tornando da te dopo che si è fatto troppo tardi dalla mia videocassetta non importa cosa succederà adesso non dovresti essere spaventata perchè so che oggi è stato il giorno che più raggiunge la perfezione tra quelli che ho mai visto .. In questi giorni dopo il mio rientro, mi è capitato molto spesso di soffermarmi a pensare. Ho passato in rassegna molti settori della mia vita, li ho osservati e ho tratto le mie conclusioni. In fondo sono contenta: giuste o sbagliate sono pur sempre conclusioni che, per una come me, non è facile raggiungere! Finalmente mi sento di nuovo carica: la fantastica vacanza, purtroppo finita prima ancora che potessi rendermene conto, è stata come un cambio di batterie per il mio corpo che ora, nonostante la mia gamba faccia ancora male dopo il tuffo carpiato dal letto di Belfast, mi fa sentire leggera, pronta a ricomiciare, con il mio solito entusiasmo e la consueta forza che l'idea dell'autunno un pochino più vicino mi dona da sempre. Mi sento in grado di impegnarmi di nuovo nello studio, mi sento pronta a riabbracciare i miei bimbi che chissà quanto saranno cresciuti. Ho di nuovo la voglia di fare, di vedere e di conoscere e tutto ciò mi sembra un buon traguardo dato che, solo poche settimane fa, mi sentivo a terra, stanca e demoralizzata! In questo ultimo mese ho capito più cose di quante non mi fossero apparse davanti agli occhi nell'ultimo anno solare: sono finalmente riuscita ad incassare colpi che faticavo a digerie, a vedere alcune cose con un sano distacco, con una lucidità che mi tranquillizza e mi fa sentire stabile. Sono nettamente stata tagliata fuori dalle vite di alcuni, che hanno preso strade diverse, forse parallele alla mia, ma che non vogliono che ne faccia parte. Questo fatto naturalmente mi fa male: persone su cui ho sempre contato, con le quali ho diviso momenti molto importanti della mia vita, ora mi camminano a fianco come se fossi invisibile, vivono le loro esperienze lasciandomi da parte e sono lontane anni luce da me, tanto che tanto io quanto loro, siamo incapaci anche solo di immaginare quanto stia accadendo durante i giorni dell'altro. Con mia grande sorpresa,al contrario, ho visto aperte le porte nelle vite di altri che prima invece sentivo lontani e questo mi ha fatto capire che, a volte, i pregiudizi e la chiusura verso il nuovo e il diverso sono sciocchi...in fondo mi scopro stupita a constatare che chi più mi sembrava simile in realtà è diverso e, viceversa, chi più ritenevo diverso in questo momento mi porge la sua mano.. Sbagliando si impara, dico sempre ai miei piccini per incoraggiarli dopo un fallimento...oggi lo dico a me per girare pagina serenamente. La stabilità conquistata in questi mesi ha tolto una patina pesante che si era poggiata davanti ai miei occhi, le lunghe chiacchierate col mio fiorellino prezioso, hanno svuotato il mio animo da pensieri pesanti e maleodoranti, e ora sono serena, serena rispetto ai cambiamenti che sono avvenuti e che arriveranno...forse addirittura felice di quanto sia accaduto. E intorno a me vedo paesaggi ameni e sereni, vedo una strada non più in salita ma in piano, sono contenta perchè sento che le persone che mi stanno accanto sono quelle che più mi amano e quelle lontane sono quelle che io ho amato tanto ma che non hanno ricambiato a pieno le mie premure e le mie attenzioni. E per la prima volta nella vita, nel mio presente vedo il mio futuro e nel mio passato vedo tante cose che ora so che non vorrei che varcassero la soglia di oggi. Non è stato facile ma l'ho fatto. E come quando a Belfast ho pianto pensando di dover tornare a casa e la mia Primuletta mi diceva di star tranquilla che tutto sarebbe tornato al suo posto, come quando a Londra mi preoccupavo di non trovare una strada e lui mi rassicurava che girato l'angolo avremmo trovato quello che cercavamo; così ora so che tutto quello che ancora è in disordine troverà il suo posto, tutto quello che ora intralcia il mio cammino presto verrà rimosso...tutto quello che impolvera i miei giorni sarà spazzato via da un fresco soffio di vento! La serenità fa miracoli. Io, per una felice successione di eventi più o meno fortuiti, mi sento serena! ....Mi mancano i pranzi seduti a Trafalgar Square, le camminate senza sosta per strade sconosciute, il cappuccino bollente nel bicchiere di polistirolo, lo yogurt alla fragola mangiato col cucchiaio di plastica. Mi manca la metropolitana di londra con i suoi cambi chilometrici, il non capirci nulla quando qualcuno mi rivolge la parola. Tesco, Burger king e Subway; le patatine fritte e la birra fresca. Mi mancano i musei, la gente e la voglia di vedere cose nuove. La ruota panoramica di Belfast e gli scoiattoli nel parco, le scalette di Piccadilly Circus e la chiave elettronica dell'ostello. Mi manca la mia Primuletta, girarmi di scatto e vederlo al mio fianco, dire stupidaggini, sentire cretinate, cantare canzoni improbabili e parlare della gente che cammina insieme a lui. Mi manca il letto a castello e sentire tutto che trema ad ogni movimento del corpo. Ho nostalgia della guida, delle cartine e dei semafori pedonali; dei taxi neri e degli autobus a due piani. Mi mancano le sterline Irlandesi e i suonatori sotto la metro, la pioggia sottile e il cielo coperto. Le uniche cosa belle di questo ritorno alla normalità sono state il riabbracciare il mio cognatino, sentire le persone a cui voglio bene, mangiare zucchine lesse e tonno e farmi un bagno nella MIA vasca! ....Anche queste vacanze sono finite e, come sempre, la nostalgia dei luoghi appena salutati ha il sopravvento rispetto alla gioia di tornare a casa mia, tra le mie cose, nel mio letto, nel mio bagno.. Sono stati giorni bellissimi e sereni, giorni in cui mi sono divertita come era tempo che non mi accadeva.. Belfast e Londra sono state le mete del mio vagabondare. Due città molto belle, estremamente diverse, che però hanno rapito allo stesso modo la mia attenzione. Belfast così piccina, senza un turista, con le sue strade lineari e la sua atmosfera d'altri tempi; Londra, invece, una vera metropoli, una città talmente grande e piena di opportunità che in sette giorni non ho avuto il tempo di assaporarla a pieno.. Primuletta come compagno di viaggio..presenza sicura, di quelle che ti fanno sentire a casa ovunque, persona splendida, se è possibile ancora più splendida di quanto pensassi.. Sono stati giorni belli, dicevo, pieni di imprevisti e contrattempi, pieni di divertimento, di risate, di stupidaggini e discorsi seri.. Certo, se non ci fosse stata la caduta carpiata dal letto a castelli all'ostello di Arnie, sarebbe stato un viaggio più scattante ma...le mie costole più o meno incrinate e la mia gamba, ormai quasi di legno, si sono dimostrate valide quindi, a posteriori, dico che mi sarebbe potuta andare peggio! Come sempre non amo parlare di specifici fatti accaduti nei bellissimi dieci giorni appena trascorsi: ogni cosa perderebbe quell'alone di "perfezione" che, invece, voglio conservare intatto nel mio cuore e dietro ai miei occhi..ma..sono immensamente felice e ancor più sicura di quello che voglio e della direzione che la mia vita vorrei che prendesse.. Mai stata così bene, mai provate sensazioni così positive una dietro l'altra. SONO SULLA STRADA GIUSTA, e mai come ora ne sono consapevolmente certa. Il reportage fotografico sarà presto on-line..quest'anno ho fatto delle belle foto, più o meno consapevolmente..chissà che il capo-redattore di National Geographic non mi assuma come reporter di viaggio! Come riprova del mio ritorno alla vita normale, mi accingo a lavare la moltitudine di panni che in questo momento riposano nel mio salotto..la vita dell'allegra turista finisce qui:( .. ..il moto armonico.. Uno dei grandi misteri dell'umanità! ...Basta, lo faccio!..Sottraggo qualche prezosissimo minuto di studio alla chimica e aggiorno questo blog.. Mi sono imbarcata in un impegno più grande di me, sto studiando dal primo giugno come una forsennata per entrare alla facoltà di logopedia.. Perchè lo sto facendo?! Questa domanda me la sono posta anche io e sono riuscita a darmi tantissime risposte che, anche se non si legano affatto tra di loro, mi hanno dato la possibilità di chiarirmi le idee e, di conseguenza, di trovare la motivazione personale per sostenere questo sforzo disumano.. Provo ad entrare a Logopedia perchè: 1.la logopedista che collabora nella scuola in cui lavoro me lo ha proposto: tante volte, durante questo anno quando mi incontrava nel corriodio mi diceva:"Perchè non provi a fare il test? A me servirebbero delle collaboratrici e penso che tu ce la potresti fare.." E' come se mi avesse posto su un piatto d'argento una possibilità incredibile, che non potevo ignorare.. 2.La mia sete di conoscere.Io non sono mai stata una grande studiosa, il liceo l'ho fatto senza alcun interesse e, per questo, odiavo studiare.Quando mi sono iscritta all'università, mi sono accorta che era possibile conoscere cose che mi interessavano e che, in fondo, non era così faticoso studiare. Finita l'università, mi sono ritrovata catapultata nel mondo del lavoro ma, comunque, dentro di me ho sempre conservato un rimasuglio di "sete": volevo conoscere altro e l'idea di essere già arrivata al lavoro per il quale avevo studiato, mi ha spaventata sin dal secondo mese in cui insegnavo. E lo so che tanti desidererebbero percorrere la strada, sucuramente in discesa, sulla quale cammino io, ma non posso pensare che per i prossimi 30 anni io farò sempre questo lavoro.. 3.Insoddisfazioni personali.Amo il mio lavoro e sono contenta di essere una maestra. Lavorando, però, mi sono accorta che molto spesso essere una maestra non basta: una parte del mio lavoro mi piace, ma non so se potrei svolgerla per tutta la vita. Ho paura che diventi monotona, ho paura di non riuscire a realizzarmi in pieno..Sarà per la scuola in cui lavoro, che ha molti più lati negativi che positivi, sarà che non c'è mai nulla di "diverso" sarà che tutti i bambini sono bravi, belli, ricchi, della stessa religione e perfetti fisicamente, ma certe volte mi sento stretta nella mia classe e ho paura, che a lungo andare, questa situazione comincerà a pesarmi..Essere una maestra e una logopedista, mi potrebbe aiutare a variare, a trovare gli stimoli per non diventare un "libro parlante" e, praticamente parlando, ad avere un'alternativa nel cassetto..una validissima alternativa. Validi motivi, mi sembra, motivi che mi danno ogni giorno l'energia per alzarmi ed aprire il libro. Mi sto cimentando in materie per me sconosciute: la biologia, la chimica...cose difficilissime che fatico a capire, concetti pratici che, però, nella mia mente rimangono astratti. Dopo tre anni di non studio, anche stare seduta per due ore consecutive mi risulta difficilissimo e, solo adesso, capisco i miei poveri alunni che ogni tanto si perdono a guardare la matita nelle loro mani pur di non ascoltarmi. Sono stanca, sono esausta. Provare a fare questo test, al quale con una probabilita del 99,99%non passerò dato che ci sono solo 15 posti, mi ha dato modo di mettermi alla proova: in questi anni ho dimostrato di essere una persona discontinua..inizio mille cose e poche di queste poi giungono al termine. Corsi iniziati e non finiti, libri letti per metà, interessi presenti dentro di me ma raramente esplorati, iscrizioni in palestra mai utilizzate, buoni propositi rimasti potenza e mai trasformati in atto.. Quale sarebbe il problema? "Studia, impegnati e provaci!"mi dico spesso..il problema è che la sto prendendo troppo sul serio, mi sto innervosendo, mi sto esaurendo.. Mi sveglio la mattina col pensiero di quanto dovrò studiare, scrivere e capire; non penso ad altro che ad atomi, molecole, cellule e apparati.. Chi mi sta intorno, povera Primuletta mia!, stenta a sopportarmi perchè un minuto mi sento carica ed euforica e mi vedo con indosso un'armatura pronta a spaccare il mondo, e il momento dopo mi rappresento come una formica schiacciata dai pesanti piedi dei miei libri e dei miei quaderni.. Voglio riposarmi, voglio uscire, voglio ridere, voglio la mia testa vuota e leggera.. Voglio fare questo maledetto test e liberarmi da questo incubo... Accidenti...sono le undiciecinquantasette...lo studio della tavola periodica mi attende!:) .. Ogni tanto mi ritornano in mente delle cose di quando ero bambina e sembrano essere tanto nitide nella mia memoria che mi sembra non siano mai passate o, comunque, ho l'impressione che non siano poi così lontane. Oggi mi è capitato per caso di risentire questa canzone come sottofondo di una pubblicità in televisione e, in un istante, mi è apparsa l'immagine della nostra casa al mare, dello stereo rosso sul tavolo del giardino e di mia madre che canticchiava queste parole. Io ero sconvolta: credevo che alle mamme piacesse soltanto la musica noiosa che, di solito, sentono gli adulti..Ero sempre più convinta che mia madre fosse una persona fuori dalla norma, nel bene e nel male, e mi piaceva tanto pensare che anche a lei piacesse una canzone che, in fondo, piaceva anche a me, mi metteva tanta allegria.. Ecco il ricordo di oggi... Un ricordo caldo ma piacevole, di quelli che mi fa pensare che, nonostante la lontananza, nonostante il fatto che la mia mamma io non la rivedrò più, rimarrà sempre nel mio cuore come un ricordo bello, come una persona importante...e in qualche modo sempre presente! ..Come avrei potuto non aggiornare il mio blog! Sono state giornate incredibilmente piene, in cui non ho trovato nemmeno un minuto per sedermi in tranquillità ad aggiornare il mio diario virtuale! Recuperare tutto ciò che è accaduto sarà impossibile..da dove cominciare... 12 giugno: ho “aperto” il mio primo regalo di compleanno..il regalo più bello che la mia primuletta potesse farmi! Un concerto all'auditorium, anzi no, IL concerto all'auditorium..musiche di Chopin suonate da un mostro russo o polacco, solo piano, in seconda fila...un'emozione incredibile, una serata fantastica, di quelle che nemmeno è possibile immaginarsele, pur impegnandocisi. Una serata piena di risate, di quelle che ti riempiono il cuore e ti fanno pensare che, in fondo, tutto il resto delle cose siano solo un futile accessorio, una serata di quelle nelle quali il cuore ride e sorride, in cui ogni pezzo del corpo, ogni cellula è rilassata e serena! 13 giugno: il mio vero compleanno: risveglio con la mia primuletta al fianco, pranzetto e, nel tardo pomeriggio, alla volta di piazza Fiume dove ci aspettava il nostro agognato Kebab fighetto.. Dopo cena, birra a San Lorenzo con quei “pochi ma buoni” di cui sopra.. Serata piacevole, serata divertente, nella quale, però, le assenze riscontrate si sono fatte sentire: chi non mi ha nemmeno inviato un sms di auguri per continuare la sua battaglia contro i mulini a vento, chi ha potuto dedicarmi pochi ma, evidentemente, preziosi, momenti della sua giornata ritagliati tra un impegno e l'altro... Assenze pesanti che, in qualche modo, sono riuscite a rendere opaca una serata che avrebbe potuto essere sfavillante e sbrilluccicante.. Devo imparare a farmi scivolare le cose addosso...questo è il mio proposito di quest'anno! Salto a piè pari i giorni seguenti in cui il mio umore non è stato dei migliori per arrivare diritta e diretta a mercoledì 18 giugno, giorno che aspettavo da mesi..la mia partenza per il concerto dei Radiohead.. Viaggio faticoso, aereo, autobus, mille metropolitane e camminate, ma concerto fantastico... Ogni nota mi ha toccato infondo all'anima, ogni nota ha raggiunto il posto più profondo di me.. Canzoni meravigliose che, da pessima sostenitrice del gruppo avevo anche dimenticato.. Pelle d'oca dall'inizio alla fine, lacrime che a stento sono riuscita a trattenere (mi sarei sentita cretina a piangere come una quindicenne impazzita), ricordi e pensieri che si susseguivano incessanti nella mente mentre quelle canzoni che sento sempre distrattamente dallo stereo di casa mia, venivano suonate dal vivo, da mani vere che si muovevano sugli strumenti proprio nello stesso posto, sotto lo stesso cielo che vedevo io! Fotogrammi della mia vita che mi sfrecciavano davanti agli occhi: mia madre che ogni volta che sentivo ok comupter, apriva la porta della mia camera chiedendomi di abbassare il volume perchè quella musica le metteva angoscia, la luce delle candele che accompagnava sempre i miei ascolti,i giorni prima della laurea nei quali per rilassarmi mettevo su un disco e mi staccavo dalle ansie e dalle paure che s'impossessavano di me...mi sono resa conto che tutta la mia tarda adolescenza, fino ad ora, è stata vissuta sulle note di questa band, sulle loro canzoni e sulle loro parole che sono diventate fondamentali, un punto fermo per me, come la ninnananna che un neonato si aspetta dalla sua mamma per dormire sereno.. Compagnia ottima: il mio fido cognato che si è sorbito due ore di strazio pur di farmi contenta e Andrea, un mito d'uomo (degno compagno di Federica, altra persona splendida che sto scoprendo in questi ultimi mesi) che si è lanciato in performance incredibili all'uscita del concerto e che mi ha permesso, con la sua sola voce e 15 euro, di comperare l'agognata maglietta al banchetto dei napoletani appena fuori l'arena civica di Milano. 19 giugno: giornata a zonzo con cognato per Milano, una città che tutti mi avevano descritto come mediocre, triste, priva di qualsiasi attrattiva ma che a me, come sempre accade, è piaciuta moltissimo. Mi ricorda le città del nord, mi ha fatto pensare a Monaco e a tutti quei posti che, non avendo molte attrattive in fatto di monumenti, sono curatissime in altri dettagli.. Unico neo..il caldo.. Eh già!Anche quest'anno l'estate è arrivata con mio sommo rammarico, il caldo, il sudore, l'appiccicume e il sole battente, anche stavolta, hanno avuto la meglio! In occasione della trasferta milanese ho “scartato” anche l'altro regalo virtuale che Enrico mi aveva premurosamente impacchettato qualche mese fa..volo e albergo in centro-città, stanza carina e pulita, colazione abbondante e gustosa e una vera reception, con tanto di batticuore per il conto in arrivo:) Ed oggi, risorta dopo una giornata di febbre e malessere, mi accingo ad andare a pranzo dalla mia sorellina e dal mio vero cognatino che hanno deciso di festeggiare il mio compleanno, con mio sommo piacere, in famiglia...pare proprio che quest'anno il 13 giugno non intenda passare! ... Gli amici.. Uno strano mondo a parte, uno dei pochi in ombra nei giorni che sto vivendo. Essere amico significa avere coraggio, essere amico significa non lasciare che avvengano ingiustizie. Essere amico significa aver voglia di stare con l'altro e non limitarsi a dire"PER ME È UGUALE". Dire per me è uguale equivale a non voler vedere l'altro e , a mio parere, sarebbe molto più sincero dirlo apertamente ed uscire dall'ottica codarda che fa delegare agli altri le scelte prese da noi. Un detto dice "meglio pochi ma buoni"..io mi associo..mi tengo stretti stretti i miei pochi ma buoni e sorrido in faccia agli altri.. Agli altri che non hanno tempo per una telefonata, per una passeggiata, agli altri hce trovano una scusa per offendersi e non ledere i piaceri da poco conquistati, agli altri che hanno paura di offendere altri ancora,agli altri che non sanno prendersi la responsabilità delle loro azioni, agli altri che si nascondono dietro ai sorrisi e a minuti messi insieme in maniera fortuita..minuti vuoti, ancor più vuoti dell'assenza. IO sorrido..meglio ora che poi...almeno non si rischia di fare affidamento sulle persone sbagliate! IO sorrido e ripeto..."meglio pochi ma buoni"! E ai pochi ma buoni "dedico"questo video nella speranza di un toga-party nel più breve tempo possibile! ..Ogni cosa cambia il posto in cui da sempre stava...come per magia. Quello che prima mi preoccupava ora mi fa sorridere, i pensieri bui che ogni tanto rapivano la mia mente, rimangono lontani lontani, ad una distanza di sicurezza che mi permette di non incrociarli. Galleggio in un mare di acqua dolce, limpida e tiepida nella quale nuotare è semplice e poco faticoso. Guardare indietro è l'espediente che mi dà la conferma che il domani sarà ugualmente colorato e non più un modo per rimpiangere momenti passati, scelte sbagliate o cose non fatte. Mi guardo dentro e mi riscopro capace di cose che non immaginavo, che ricercavo, a cui tendevo senza sapere che erano già dentro di me e bastava solo farle uscire. E' tutto incredibilmente bello, non posso dire altro, non posso parlare d'altro..non posso pensare ad altro....
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